Andrea Demagistri, lo spirito Spartan tra sfide e riscatto: «Anche le sconfitte insegnano a rialzarsi»
- Come nasce la tua passione per la Spartan Race e cosa ti ha spinto a diventare Spartan Brand Ambassador?
La mia passione per Spartan è nata dalla voglia di mettermi alla prova e di scoprire fin dove potevo arrivare. Gara dopo gara è diventata qualcosa di più: non solo sport, ma un modo di vivere fatto di sfide, sacrificio e voglia continua di migliorarsi. Diventare Spartan Brand Ambassador è stata la naturale conseguenza di questa passione e l’opportunità di condividerla con altre persone.
- Qual è stata la gara o il momento più bello che hai vissuto finora nel mondo Spartan e perché ti è rimasto particolarmente dentro?
È difficile sceglierne una, perché ogni gara mi ha lasciato qualcosa. Sicuramente partecipare al Mondiale di Sparta è stata un’emozione speciale: correre proprio nel luogo in cui tutto richiama la storia e lo spirito spartano ha un significato completamente diverso.
Ma porto con me anche i momenti più difficili, come la sconfitta alla Spartan Ultra di Morzine. Sul momento fa male, soprattutto quando hai lavorato tanto per un obiettivo, ma con il tempo capisci che anche le sconfitte fanno parte del percorso. Ti insegnano a conoscerti, a capire dove puoi migliorare e, soprattutto, a rialzarti. Alla fine credo che siano proprio i momenti più difficili, insieme alle vittorie, a farti crescere davvero come atleta e come persona.
- La stagione entra nella fase finale: quali sono i tuoi prossimi obiettivi, da Misano fino agli appuntamenti di Estérel, Sparta e Gubbio?
Adesso arriva la parte più importante della stagione. Misano sarà un appuntamento speciale e un passaggio importante verso l’Europeo di Estérel e soprattutto il Mondiale di Sparta, dove voglio arrivare nella migliore condizione possibile e provare a migliorarmi ancora. Poi ci sarà Gubbio per chiudere una stagione lunga e intensa. L’obiettivo è semplice: dare il massimo in ogni gara e vedere fin dove riesco a spingermi
