Fabio Ceriotti, dalla prima Spartan al ruolo di Brand Ambassador
- Come nasce la tua passione per la Spartan Race e cosa ti ha spinto a diventare Spartan Brand Ambassador?
Ho conosciuto Spartan quasi per caso, sentendone parlare da un amico. Incuriosito, ho deciso di partecipare a una gara: la Super di Maggiora, nella categoria Open.
È stato amore a prima vista. Ho concluso la gara tra crampi e dolori ovunque, ma da quel momento ho capito che quello sarebbe stato il mio sport. Spartan è in grado di tirarti fuori una forza che nemmeno tu, a volte, sai di avere; ti mette davanti a sfide fisiche e mentali che difficilmente potresti affrontare in altri ambiti.
Da allora, la passione e la competitività sono cresciute sempre di più. Dalla categoria Open sono passato all’Age Group, dove oggi gareggio in Italia, Francia e Svizzera. Quale ciliegina sulla torta migliore, quindi, se non rappresentare tutto questo in prima persona? Per questo ho deciso di candidarmi come Brand Ambassador: voglio coinvolgere e spronare sempre più persone a mettersi in gioco, prima di tutto con se stesse, all’interno di una community che registra ogni anno numeri record di partecipazione.
- Qual è stata la gara o il momento più bello che hai vissuto finora nel mondo Spartan e perché ti è rimasto particolarmente dentro?
Ci sono tre gare che porto particolarmente nel cuore: Morzine, dove ho conquistato il mio primo podio in Age Group; il Campionato del Mondo di Abu Dhabi, perché ho avuto l’opportunità di confrontarmi con avversari provenienti da tutto il mondo e perché il deserto è davvero impegnativo e spettacolare allo stesso tempo; e Orte, dove ho ottenuto il mio primo podio italiano.
- La stagione entra nella fase finale: quali sono i tuoi prossimi obiettivi, da Misano fino agli appuntamenti di Estérel, Sparta e Gubbio?
Ci vediamo a Misano e all’Europeo di Estérel. A Misano proverò a conquistare il mio primo podio in un campionato, mentre a Estérel voglio mettermi alla prova confrontandomi con atleti provenienti da tutta Europa.
