Sociale, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Giovani che se ne vanno, territori senza futuro”
In molte aree del Paese, soprattutto nei piccoli comuni e nelle zone interne, i giovani continuano a partire. Cercano lavoro, servizi, opportunità culturali, mobilità, futuro. La loro scelta non è solo un fenomeno demografico: è una frattura sociale che indebolisce i territori, li rende più silenziosi, più fragili, meno capaci di immaginare il domani. È chiaro ed evidente che quando i giovani se ne vanno, la comunità perde la sua voce più dinamica, creativa e vitale. E il risultato è un divario crescente tra aree urbane e aree periferiche, che si traduce in una perdita di capitale umano e di prospettive. La partenza delle giovani generazioni non riguarda solo l’economia. È un fenomeno che incide su: identità dei territori: meno idee, meno innovazione; coesione sociale: famiglie che si separano, comunità che si svuotano; partecipazione civica: meno volontari, meno associazioni, meno iniziative; futuro locale: meno imprenditori, meno professionisti, meno energie nuove. Che fare, dunque? La partenza dei nostri ragazzi non è solo un dato statistico: è un segnale che parla di territori che rischiano di perdere la loro anima. Un Paese che vuole crescere deve ascoltare la voce dei suoi territori e deve fare in modo che quella voce non si spenga. Trattenere i giovani, o permettere loro di tornare, significa dare nuova energia alle comunità, rafforzare la coesione sociale e costruire un’Italia più equilibrata e più capace di guardare avanti. La voce dei territori è la voce dei giovani: senza di loro, il futuro non può parlare”.
Lo dichiara Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente dell’associazione Bandiera Bianca
