COMUNICATO STAMPA
ENERGIA, FOLGORI (FEOLI): BENE PACE USA-IRAN, MA ITALIA IMPARI LEZIONE APPROVVIGIONAMENTO
“La notizia della firma dell’accordo di pace tra USA e Iran è una splendida notizia, sia perché cessa le ostilità ponendo fine a morte e sofferenze ai civili, sia perché lascia preludere alla riapertura dello stretto di Hormuz. Una circostanza, quest’ultima, destinata a tradursi nello sblocco dei trasporti delle merci e in particolare del petrolio e quindi nell’abbassamento dei costi dei carburanti. Un’ottima notizia per famiglie e imprese. La crisi iraniana lascia però una lezione da imparare: l’Italia, nonostante gli sforzi del governo e le politiche energetiche messe in atto negli ultimi anni, paga un pesante gap nei confronti dei partner occidentali ed europei. L’Italia ha rinunciato al nucleare quando i Paesi vicini, come la Francia, investivano. L’Italia negli ultimi vent’anni non ha investito sulle energie rinnovabili quando i suoi competitor, come la Spagna, lo facevano. Oggi siamo indietro. Per questo il nostro Paese deve andare avanti con il programma sul nucleare di ultima generazione e su un programma di investimenti in infrastrutture energetiche e in fonti rinnovabili che renda l’Italia autosufficiente dal punto di vista energetico e comporti al contempo una drastica diminuzione dei costi dell’energia per famiglie e imprese. Ci vorranno anni, certo, ma le basi per il futuro si pongono oggi. Dalla crisi iraniana c’è molto da imparare e il fatto che l’emergenza sia finalmente destinata a passare non autorizza l’Italia a girarsi per l’ennesima volta dall’altra parte senza guardare in faccia i suoi problemi. I ritardi energetici del Paese si sono tradotti per anni in perdita di competitività. Un dato su tutti: nel 2026 la bolletta energetica è salita di 58 miliardi e il solo taglio delle accise è costato un miliardo. E’ ora di invertire la rotta”.
Lo dichiara Enrico Folgori, presidente di FEOLI (Federazione Europea Operatori della Logistica Integrata).
Roma, 16 giugno 2026
