CONGRESSO NESSUNO TOCCHI CAINO,SANGERMANO (DGMC): NON CREDO POSSA ESISTERE UN MONDO SENZA CARCERE MA SERVONO UMANIZZAZIONE E MISURE ALTERNATIVE
“Il confronto è arricchente, perchè la democrazia si nutre di polifonia e anche di disaccordo civile” dichiara Antonio Sangermano, Capo dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, intervenendo nel corso del XI Congresso nazionale di Nessuno Tocchi Caino dal titolo ‘Non giudicare’.
“Non credo possa esistere un mondo senza carcere: ciò che serve è l’umanizzazione del carcere che preveda delle misure alternative come normalità per i percorsi di recupero. L’umanizzazione del carcere-ha sottolineato- passa attraverso la speranza. Serve la centralità dei programmi riparativi, dei funzionari pedagogici e sicurezza: da chi porta la divisa mi aspetto il massimo della irreprensibilità e della correttezza. Ci sono errori” ha ribadito Sangermano “che non lasciano margine di ritrattazione, come l’omicidio o lo stupro. È la pena che fa emergere la responsabilità. La società ha il dovere di punire chi ha ucciso, ma il punto centrale della pena è restituire quella persona alla sua umanità, attraverso un percorso di cui sia protagonista”.
