Maria Romana Barraco, nota giornalista ed esperta di comunicazione, è stata ospite di “Finalmente è”, programma in onda su Lazio TV, condotto da Paolo Mellucci e Gabriele Marconi. Durante l’intervista, sono stati affrontati temi centrali per il giornalismo contemporaneo, con particolare attenzione all’evoluzione digitale e al rapporto tra informazione e nuove tecnologie.
“La tecnologia e i social network rappresentano strumenti potenti, e come ogni strumento dipende dall’uso che se ne fa,” ha sottolineato Barraco. “Nel giornalismo possiamo sfruttarli in modo consapevole, trasformandoli in un’opportunità anziché in un rischio.” Un punto di vista che invita a superare il timore verso i nuovi media, promuovendo un approccio positivo e strategico.
Il fenomeno delle fake news ha avuto un ruolo centrale nell’intervista. Barraco ha ribadito l’importanza della verifica delle fonti come baluardo dell’informazione credibile: “Un tempo bastava ascoltare una notizia in televisione per darle credito. Oggi, sui social, la realtà è diversa: siamo bombardati da contenuti che richiedono un’attenta analisi per distinguere il vero dal falso. Verificare le fonti non è solo un dovere, è una battaglia necessaria per proteggere la serietà del nostro mestiere.”
In questo contesto, la giornalista ha evidenziato il bisogno di rafforzare il dialogo tra il mondo dell’informazione e il pubblico: “C’è tanto margine per migliorare l’interazione con le persone. Abbattere le barriere è fondamentale, perché fare giornalismo significa raccontare la realtà con trasparenza e onestà.”
Barraco ha poi condiviso un aspetto più personale, rivelando il legame profondo con la sua professione: “La radio è stato il mio primo amore, seguito dalla televisione. Questo mestiere ti assorbe completamente, lasciandoti poco tempo per la vita privata, ma è bellissimo quando il lavoro diventa una passione che ti accompagna ogni giorno. In tutto ciò che faccio, dalla radio alla scrittura, cerco sempre di mettere onestà e amore per ciò che conosco.”
Un intervento che ha saputo coniugare riflessioni professionali e passione personale, offrendo uno sguardo sincero sul mondo dell’informazione contemporanea.
