IA, Avv. G. Spinapolice (esperto diritto IA): “Ottimo segnale approvazione legge 1146 su IA ed è solo l’inizio. La legge fissa iprincipi, ora è necessario renderli vivi in una Costituzione delle Intelligenze”
“Con l’approvazione definitiva della legge n. 1146 del 17settembre 2025, l’Italia si è dotata del suo primo quadro organico sull’intelligenza artificiale: è un atto da accogliere con sguardo positivo. Non siamo ancora difronte a un sistema compiuto, ma il segnale è netto. L’IA non può sostituirsi all’uomo, deve accompagnarlo e sostenerne l’evoluzione”. È quanto dichiarato in una nota diffusa alla stampa dall’avvocato Giovanni Spinapolice, esperto del diritto IA, che si è espresso in merito all’introduzione di una nuova normativa sull’intelligenza artificiale. “La forza del testo-prosegue- non risiede nei dettagli tecnici, che arriveranno con i decreti delegati. Ciò che conta è la cornice che restituisce l’idea che la tecnologia non basti a sé stessa, e che occorra un fondamento etico e giuridico per guidarla. In questo si coglie la consonanza con quanto sostengo da anni: l’IA deve essere un’alleata e favorire l’evoluzione dell’uomo, non un potere autonomo”. Accogliere la legge, secondo Spinapolice non significa ignorarne i limiti. “Il rischio di overregulation, la complessitàdella governance e l’assenza di risorse dedicate- precisa- rimangono questioni aperte. Ma il punto non è pretendere la perfezione. Ogni trasformazione storica procede per passi, e questo è stato il primo. Non possiamo ignorare che la tecnologia non si arresta e mentre magari cerchiamo di arginarla è già oltre”.L’esperto ha quindi fornito una sua visione sul tema sostenendo come “dobbiamo precederla con strategia, guai se ci limitiamo a inseguirla. Se oggi fissiamo i princìpi, domani sarà necessario renderli vivi dentro una Costituzione delle Intelligenze, già codificata nel documento fondante del Transumanismo Inverso.Essa rappresenta la Carta dei diritti fondamentali della convivenza tra esseri umani e intelligenze artificiali- spiega- una carta che trae origine dai principi dell’Etica Evolutiva Universale e che garantisce regole comuni per custodire dignità, libertà e responsabilità, in favore di un nuovo umanesimo. A completare questa architettura non possiamo prescindere dall’istituzione della Corte di giustizia universale delle intelligenze, organismo sovranazionale chiamato a dirimere i conflitti che hanno ad oggetto le IA, e a vigilare sull’applicazione uniforme dei principi della Costituzione e quindi dell’Etica Evolutiva. Questi strumenti non sono un’invenzione futura. Sono già delineati nel nuovo Manifesto Transumanista, scritto per proporre una coesistenza critica ed evolutiva con la tecnologia. La nuova legge non li istituisce, ma ne prepara il terreno. I principi che afferma sono compatibili con una loro adozione in tempi rapidi. La legge n. 1146 rappresenta dunque l’inizio del cammino, il resto dipenderà dalla capacità di rendere vivo un principio semplice e radicale, mantenere l’uomo al centro, valorizzando la sua essenza più profonda,anche nell’epoca delle intelligenze artificiali” termina la nota dell’avvocato Giovanni Spinapolice.
