Verde trascurato se non inesistente, una spianata respingente dove un tempo era un giardino
“Piazze di Roma: eterno oggetto di dibattito e confronto, a volte anche scontro. Di solito sono le piazze del centro, le più blasonate, o le più massacrate – leggasi piazza Venezia – a stare sotto i riflettori del dibattito pubblico. Noi, al contrario, vogliamo aprire una riflessione su altre piazze, meno celebri ma altrettanto importanti per la vita dei cittadini, per la socialità, per l’immagine di un quartiere”. Esordisce così Michel Emi Maritato, segretario di Forza Italia del V Municipio.
“Prendiamo, ad esempio, una piazza che è il cuore della nostra cittadella di Roma Est: piazza Roberto Malatesta. Punto di riferimento per la grande mobilità, con la stazione metro e la sosta o il capolinea di linee bus, con la quantità di esercizi commerciali e la predominante presenza di intensivi di edilizia pubblica. Grande assente o meglio, grande maltrattato il verde pubblico. Uno snodo centrale che dovrebbe ricevere la massima cura e mostrare una immagine accogliente e, al contrario, appare assolutamente respingente. Non una piazza: un incidente urbanistico”, continua Maritato.
“Un tempo, al centro della piazza c’era un giardino, con le panchine, i platani e i giochi per i bimbi, ora c’è soltanto desolazione. Non nascondiamo la primaria responsabilità dei progettisti ma, a danno consumato, perché chi di dovere non cerca di recuperare uno spazio che appare come un vuoto cosmico mal conservato? E cosa dire del verde, della mancata piantumazione di qualche albero, per ridare un po’ di sollievo ai passanti e a chi voglia sostare nella grande Agorà? Possiamo appellare tale disinteresse con un solo termine: trascuratezza”, attacca il segretario.
“Non ci si venga a dire che la manutenzione non è di competenza municipale: spetta all’ente di prossimità rivolgersi ad Atac che gestisce alcuni spazi se le cose non vanno, così come analogamente il Municipio, oltre che presentare entusiasta l’attivazione di una ‘casetta dell’acqua’, potrebbe sollecitare Acea per lo storico nasone nei pressi, che perde acqua da anni. La verità – chiosa Maritato – è che si tende a privilegiare ciò che fa ‘audience’ rispetto a ciò che serve veramente ai cittadini, in tipico stile da rivista patinata, con la pubblicità come vetrina della politica”.
