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Metropolitane di Roma, miseria e nobiltà

​“Continua, senza sosta, la politica dell’annuncio da parte dell’amministrazione comunale, in un profluvio di buone intenzioni, che come certezza hanno solo un comunicato stampa, tanta è l’inconsistenza di ciò che si propone, in assenza di progetti e risorse precise”. Lo dichiara Michel Emi Maritato, presidente della commissione Sviluppo e Smart City di Forza Italia”.

​“Siamo sorpresi dalla fervida fantasia di funzionari e comunicatori dell’assessorato alla Mobilità di Roma Capitale. Non passa giorno senza che vengano fuori nuove fermate delle tre metropolitane della città, con le linee A, B e C che si allungano come un elastico a nord e sud, a destra e sinistra, con stazioni che spuntano come funghi, senza alcun confronto con i cittadini, tanto che da giorni, quelli della Ztl tanto cara ai vertici capitolini, stanno protestando senza sosta per il dissesto provocato dall’apertura dei cantieri alla Chiesa Nuova per la fermata della linea C”.

​“Noi invece – sottolinea Maritato – vogliamo fare una riflessione sulle condizioni della metro C nelle periferie di Roma Est, in cui almeno tre stazioni hanno ascensori fuori servizio, con grave disagio per i disabili. Per non parlare delle scale mobili, appena inaugurate e già tutte in tilt. Infine, perla di tutto l’assemblage, lo stillicidio alla stazione di Torre Maura, direzione centro. Una situazione da Terzo Mondo mentre si continuano a magnificare i milioni di persone che affluiscono nelle nobili ‘archeostazioni’, specchietti per le allodole di chi non è in grado di assicurare una normale manutenzione delle infrastrutture. C’è da chiedersi con quale criterio, e quali materiali, siano stati realizzati i lavori della metro dei ‘sogni’”, chiosa il presidente. 

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