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Metro Chiesa Nuova-Ottaviano, cittadini ostaggio dei cantieri

Faraonici annunci sulla metro senza potenziare, con meno spesa, le linee tranviarie

“Come raffiche di mitra, si succedono negli ultimi giorni a ritmo incalzante e martellante gli annunci del sindaco di Roma Roberto Gualtieri sulle future meraviglie di una supposta rete di metropolitane, per la cui completa realizzazione non ci sarebbero, nella realtà, neanche le risorse disponibili. La pregressa esperienza politica, e qualche nozione di comunicazione, ci induce a pensare che tali roboanti e magniloquenti annunci, siano appositamente divulgati per coprire una realtà tutt’altro che rassicurante per la Capitale e i suoi cittadini, per i quali si preparano mesi e anni di inferno”. Lo dichiara Michel Emi Maritato, presidente della commissione Sviluppo e Smart City di Forza Italia.

“Il 25 febbraio aprirà il cantiere per il prolungamento della linea C da piazza della Chiesa Nuova a via Ottaviano – continua Maritato – 7 chilometri in più di tracciato con un investimento pari a 3 miliardi. Lo sventramento del cuore del centro storico, in contemporanea con il girone infernale di piazza Venezia, altra improponibile impresa che ha messo in ginocchio un luogo fulcro degli spostamenti per chi si muove nel centro di Roma. Se non ci difetta la memoria, qualche tempo fa la stessa Soprintendenza archeologica si pronunciò contro tali programmi: nessuna stazione a largo Argentina e piazza della Chiesa Nuova, era il parere dei soprintendenti dell’epoca”.

“Anche noi, oggi, torniamo a chiederci se non esistano alternative altrettanto efficaci e meno costose rispetto alla mastodontica opera – incalza il segretario – in un momento in cui il sindaco Gualtieri e l’assessore alla Mobilità Patanè vogliono smantellare la storica linea del tram sulla Casilina, che con una spesa minore e molto meno stress, si poteva trasformare in metro veloce di superficie. Senza contare la lotta a oltranza alle auto da parte degli amministratori capitolini, siano esse elettriche o endotermiche, con la cancellazione di 16mila posti auto gratuiti nei quartieri semiperiferici, tra cui il nostro Pigneto e la tassa sull’elettrico per chi accede al centro storico. Una inaudita politica anti-cittadini a cui ci opporremo con tutti i mezzi”, chiosa Maritato.  

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