Maltempo, Confeuro: “Vicini a Calabria, Sardegna e Sicilia. Italia paese vulnerabile”
“La mia profonda vicinanza va alle popolazioni di Calabria, Sardegna e Sicilia, duramente colpite da una violenta ondata di maltempo causata dalla tempesta Harry, che ha provocato ingenti danni e un drammatico impatto sociale, economico, produttivo e infrastrutturale su numerosi territori. Rivolgo inoltre un sentito ringraziamento a tutti i soccorritori, alle forze dell’ordine, alla Protezione civile e agli amministratori locali, impegnati senza sosta in queste ore cruciali per garantire sicurezza e assistenza alle comunità colpite. Quanto accaduto nel Meridione si aggiunge a una lunga serie di eventi estremi che, con frequenza sempre maggiore negli ultimi anni, hanno colpito l’intero Paese, dal Nord al Sud. Si tratta di un segnale chiaro e allarmante della pericolosità crescente dei fenomeni atmosferici estremi, resi sempre più violenti e imprevedibili dal cambiamento climatico in atto. Tutto ciò ripropone, ancora una volta e con urgenza, una domanda fondamentale: siamo davvero pronti ad affrontare le conseguenze dei fenomeni meteorologici estremi e la progressiva tropicalizzazione del nostro clima? Nonostante i ripetuti e inequivocabili allarmi lanciati dagli esperti, l’Italia continua a mostrare gravi carenze in termini di prevenzione, pianificazione e capacità di risposta. A questo si aggiunge una condizione sempre più critica di fragilità idrogeologica, con territori esposti a frane, alluvioni e dissesti. È dunque indispensabile che le istituzioni competenti imprimano un deciso cambio di passo, puntando su investimenti strutturali lungimiranti, politiche di prevenzione realmente operative e su un impegno costante e concreto nella lotta alle cause profonde del riscaldamento globale. Solo così sarà possibile affrontare le sfide future con responsabilità, consapevolezza e una visione strategica di lungo periodo”.
Così, in una nota, Andrea Tiso, Presidente nazionale Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei
